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2017

DICHIARAZIONE DEI REDDITI: DEDUZIONE CONTRIBUTI PER IL LAVORO DOMESTICO

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DICHIARAZIONE DEI REDDITI: DEDUZIONE CONTRIBUTI PER IL LAVORO DOMESTICO

I contributi Inps pagati per i lavoratori domestici (come ad esempio colf, baby-sitter, badanti) possono essere dedotti dal proprio reddito, in sede di dichiarazione dei redditi 2017.
Il contribuente, attraverso la presentazione della dichiarazione dei redditi 2016 730 o Unico, può portare a deduzione dal proprio reddito, una quota di contributi Inps versati per la colf, badante, baby-sitter, per un importo massimo di 1.549,37 euro anche quando i suddetti contributi, siano stati versati per il familiare non fiscalmente a carico.
I contributi 2017 deducibili sono quelli versati dal contribuente, che in qualità datore di lavoro, ha versato nel corso dell’anno precedente per aver assunto alle sue dipendenze, un addetto ai servizi domestici, all’assistenza personale o familiare.
Il contribuente può scaricare dalle imposte tutto l’importo dei contributi previdenziali ed assistenziali versati, ma solo la quota a carico del datore di lavoro, al netto della quota a carico del collaboratore domestico-familiare.
Fondamentale è che il contribuente-datore di lavoro abbia conservato tutte le ricevute di pagamento (MAV o bollettini) dei contributi (possibili scaricarli in caso di smarrimento direttamente dal sito Inps). Si ricorda inoltre, poiché la contribuzione è versata trimestralmente, occorre fare molta attenzione a portare in deduzione solo quelli versati nel corso del 2016 in base al principio di cassa.
Ciò significa che la deducibilità dei contributi domestici mediante 730 2017 o Unico 2017 può essere fatta valere solo per i seguenti versamenti:
- Contributi Inps versati a gennaio 2016 e relativi al quarto trimestre 2015;
- Contributi Inps versati ad aprile, luglio e ottobre 2016 e relativi ai primi 3 trimestri del 2016.
Mentre per i Contributi Inps relativi al 4° trimestre, pagati quindi a gennaio 2017, possono essere portati in deduzione dal reddito con il 730 2018 e Unico 2018.

Lavoro domestico e Voucher Inps
Il contribuente che usufruisce di prestazioni per addetti ai servizi domestici di colf, badanti e baby-sitter attraverso l’uso dei Voucher Inps legati al lavoro occasionale di tipo accessorio, così come indicato nella Circolare 19/E/2012, potrà portare in deduzione il 13% del valore nominale del Voucher stesso per un importo non superiore a €. 1.549,37 e sempre per la quota rimasta a proprio carico. Inoltre, occorre attestare con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi dell’articolo. 47 del DPR n. 445/00, che la documentazione è relativa esclusivamente a prestazioni di lavoro rese da addetti ai servizi domestici.
Per quanto riguarda tale contribuzione, attraverso i suddetti “Voucher Inps” al fine di attestare il riconoscimento dell’onere il contribuente sarà tenuto a:
• Conservare tutte le ricevute di versamento relative all’acquisto dei buoni lavoro;
• Conservare la copia dei buoni lavoro consegnati al prestatore (procedura con Voucher Inps cartaceo);
• Conservare la documentazione attestante la comunicazione all’Inps dell’avvenuto utilizzo dei buoni lavoro (procedura con Voucher telematico);

Attestare con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi dell’articolo 47 del DPR n. 445/00 che la documentazione è relativa esclusivamente a prestazioni di lavoro rese da addetti ai servizi domestici.

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